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CHI SIAMO

LE PERSONE

I volontari

Essere volontario significa mettere il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri, senza alcuna costrizione e senza desiderare nulla in cambio. 

 

Essere volontario significa non solo lavorare PER le persone, ma CON le persone, all'interno della propria comunità. 

 

Essere volontario significa mettere a frutto le proprie competenze per migliorare le condizioni di vita delle persone più vulnerabili, chiunque esse siano, ed essere consapevoli che stiamo facendo la differenza. 

 

Se vuoi diventare un volontario CRI- Comitato di Monza è necessario che tu sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • Espressa volontà di adesione ai principi del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea o di uno Stato non comunitario, purché in regola con i permessi previsti dalla normativa vigente in materia

  • Età minima di quattordici anni

  • Assenza di condanne, con sentenza passata in giudicato, per uno dei reati comportanti la destituzione dai pubblici uffici

  • Versamento della quota di Socio della CRI, stabilita dal Comitato Centrale

  • Impegno a svolgere volontariamente e gratuitamente le attività, anche di tipo intellettuale e professionale, da espletare in maniera organizzata e con carattere continuativo, idonee a consentire il raggiungimento dei fini statutari dell’Associazione

 

Inoltre, per diventare volontario CRI è necessario frequentare e superare un corso di formazione, che viene organizzato periodicamente nel nostro Comitato.

Infermiere volontarie

Le infermiere volontarie sono Ausiliarie delle Forze Armate, che oltre a portare aiuto e conforto in caso di guerra, di emergenze sia nazionali che internazionali, sono da sempre impiegate anche in missioni umanitarie in Italia e all’estero.

 

Le “Crocerossine” conseguono un diploma dopo un corso teorico-pratico della durata di due anni e prestano la loro opera negli ospedali militari, in quelli civili, nelle postazioni di pronto soccorso, negli ambulatori, nei centri di assistenza e in qualsiasi posto sia necessario la loro presenza. 

Quotidianamente le Infermiere volontarie prestano servizio ordinario sia presso le Unità di CRI che militari, e servizio straordinario sia in attività di emergenza civile che militare.

 

Da sempre eventi come terremoti, alluvioni, conflitti bellici interventi a favore di Protezione Civile, hanno visto il contributo delle Crocerossine, che a seguito di aggiornamenti continui svolgono quindi attività di addestramento, assistenza e di emergenza.

 

Come Si Diventa Infermiera Volontaria? Al Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI, può accedere solo ed esclusivamente personale di sesso femminile.

 

Se desideri partecipare ai corsi per diventare Infermiera Volontaria, questi sono i requisiti che dovrai possedere: 

  • Maggiore età;

  • Diploma di Scuola Superiore;

  • Cittadinanza Italiana;

  • Consenso dell’amministrazione da cui l’aspirante dipende quando la stessa faccia parte del personale dello Stato o di altri enti pubblici;

  • Certificato medico da cui risulti che l’aspirante è di sana costituzione fisica ed esente da difetti organici;

  • Ricevuta di versamento, alla cassa del Comitato C.R.I. di competenza territoriale, della tassa scolastica per un anno;

  • Due lettere di presentazione di infermiere volontarie o di persone conosciute dal comitato CRI;

  • Certificato di socia della CRI

  • Titoli di Studi ed altri documenti che l’aspirante ritenga opportuno presentare per dimostrare la sua idoneità al servizio, il suo grado di cultura, la conoscenza di lingue straniere ed altre specifiche cognizioni;

  • I certificati di studio e gli altri documenti di cui alla lettera e) dell’art. 28;

  • Per accedere al Corpo II.VV. bisognerà frequentare uno specifico percorso formativo, come stabilito dalla Disciplina del corso di Studi delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana approvato con Decreto Ministeriale.

Le forze militari

La Croce Rossa Italiana, in virtù delle convenzioni internazionali ed in forza delle vigenti leggi in Italia, dispone tra le sue componenti di un corpo Militare Ausiliario delle Forze Armate dello Stato, composto di elementi arruolati volontariamente nelle diverse categorie dei suoi ruoli – con facoltà di impiego per l’assolvimento dei compiti di emergenza del tempo di pace e del tempo di guerra.

 

In tempo di guerra il Corpo Militare della CRI ha per scopo:

 

  • contribuire con mezzi e personale proprio allo sgombero, alla cura dei feriti e malati di guerra;

  • organizzare ed eseguire la difesa sanitaria antiaerea;

  • disimpegnare il servizio prigionieri di guerra, secondo le convenzioni Internazionali di Ginevra.

 

In caso di grave emergenza il Corpo Militare della CRI svolge il soccorso sanitario di massa, attraverso l’impiego di reparti, unità e formazioni campali (Raggruppamenti e Gruppi Sanitari Mobili, Ospedali da Campo attendati e baraccati, Treni ospedali, Posti di soccorso attendati ed accantonabili per il pronto impiego di Reparti di soccorso motorizzati); concorre altresì al supporto della struttura dell’Istituzione destinata ai servizi di protezione civile.

 

A tal fine, il Corpo Militare della CRI attende fin dal tempo di pace alla preparazione del personale e dei materiali necessari per assicurare un efficiente contributo al funzionamento dei servizi di mobilitazione di cui avanti.

 

Il Corpo Militare della CRI, al quale si accede solo per arruolamento volontario, inquadra nei propri ruoli:

 

  • Ufficiali Medici;

  • Ufficiali dei servizi (Commissari e Contabili);

  • Ufficiali Cappellani e Chimici-Farmacisti;

  • Sottufficiali, graduati e militi;

  • Infermieri;

  • Portaferiti;

  • Automobilisti;

  • Servizi (meccanici, inservienti, cuochi, addetti all’amministrazione, furieri).

  • Grandissima parte del personale del Corpo Militare della C.R.I. è, ordinariamente, in congedo e viene richiamata in servizio quando si verificano le necessità di impiego previste dalla legge.

Associazioni d’Arma e di Corpi

Le Associazioni d’Arma sono composte dagli ex appartenenti (in congedo) alle diverse Armi e Corpi Ausiliari dell’Esercito, indipendentemente dalla suddivisione in Categorie (Ufficiali, Sottufficiali, ecc.), o dalle Campagne di guerra combattute che vengono periodicamente richiamati a fini addestrativi. 

 

Le associazioni fra militari in congedo attualmente presenti in Italia, sono molteplici ed indirizzate a diverse categorie di ex militari. Esse fanno capo ai Ministeri della Difesa, dell’Interno e delle Finanze.

 

Per quanto concerne quelle afferenti alla Difesa, si dividono fra Associazioni d’Arma, Associazioni Combattentistiche, Associazioni fra i congiunti dei Caduti, Associazioni di interesse Pubblico ed Associazioni di Categoria.

 

A fattor comune, tutte queste Associazioni sono strutture “no profit”, a carattere apolitico per statuto e dirette da organi eletti in media ogni due-cinque anni. Pubblicano periodici a diffusione sia locale che nazionale a contenuto patriottico e storico militare. Promuovono attività culturali, tecniche, assistenziali e propagandistiche, attraverso convegni, raduni, manifestazioni e partecipazione diretta alle attività di Protezione Civile.